Sono nato a Fucecchio il 2 agosto del 1965. Dovessi scegliere alcune parole chiave per descrivermi opterei per: impegno, scelta e understatement (la traduzione italiana “modestia”, forse, potrebbe essere fraintesa). L’impegno è stato quasi un obbligo: in una famiglia di cinque persone di estrazione umile (almeno dal punto di vista della dichiarazione dei redditi) era la condizione necessaria per poter prendere le mie “decisioni”. I miei genitori non mi hanno mai impedito o scoraggiato nelle decisioni importanti: la decisione della scuola superiore, della facoltà universitaria, del lavoro. Loro mi ricordavano sempre che la mia doveva essere anche una responsabilità materiale, un impegno. Dunque, ogni estate, dall’età di 15 anni, sia io che i miei fratelli andavamo a lavorare. Ho lavorato nelle fabbriche, nei supermercati sperimentando sulla mia pelle la fatica e il valore del lavoro.

Ogni tanto aiutavo anche mio padre, Mario, il maestro Catastini, come è conosciuto a Fucecchio. Lo aiutavo, e lo aiuto, tutti gli anni a riordinare il suo archivio di nastri magnetici, con le interviste a moltissime (se non tutte) le persone che incontrava (e incontra) o passavano (e passano) da casa nostra. Ascoltando tutte quelle storie registrate sui nastri (oggi digitalizzate) nacque la mia passione per la storia. Una passione che ho inseguito per anni, ma che ho portato in tutti i lavori che ho fatto fino ad oggi: il pubblicitario, il direttore editoriale di una piccola casa editrice, il lavoro in teatro. Poi ho cominciato a fare lo storico a tempo pieno: prima al Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, poi all’European University Institute, alla rivista “Ricerche Storiche”, all’Università di Bologna e, infine, in quella di Padova.

Alla tenera età di 53 anni (quasi 54, ma dai 30 in poi si va sempre in difetto), nonostante la mia volontà di stare dietro le quinte e non apparire in primo piano, ed eccola la terza parola chiave, l’understatement, ho deciso di mettermi a disposizione della comunità. Condividere le esperienze accumulate negli anni, per tentare di ricreare, partendo dal locale, quel senso di comunità di persone che in un momento complesso, sia a livello globale che a livello locale, è costantemente messo in discussione dalla narrazione dominante, vale sicuramente di più della voglia di ritirarsi nel proprio privato. Parafrasando il regista Eugenio Barba vorrei fare della nostra città un luogo necessario dove non perdersi tra la folla, tra le parole e tra idee “graziosamente” urlate.

FORMAZIONE:

Diploma: Liceo Scientifico
Laurea: Storia Contemporanea
Master I livello: Master of Research in History (EUI)
PhD: History and Civilization

Casellario Giudiziario Francesco Catastini

Curriculum Vitae Francesco Catastini